Esplorando il futuro: AI per principianti
Obiettivo: Imparare a creare chatbot e assistenti virtuali basati su ChatGPT.
Contenuto:
- Progettazione di un’interfaccia utente per un chatbot.
- Integrazione di ChatGPT in un’applicazione o un sito web.
- Gestione delle conversazioni e del flusso di dialogo.
- Monitoraggio e miglioramento delle prestazioni del chatbot.
Trascrizione della lezione
Benvenuti alla quarta lezione del nostro corso su ChatGPT. Nelle lezioni precedenti, abbiamo esplorato i fondamenti di ChatGPT, la preparazione dei dati e l’ottimizzazione delle risposte. In questa lezione, ci concentreremo sulla creazione di chatbot e assistenti virtuali basati su ChatGPT. Ricordate, Se vi siete persi le lezioni precedenti, le trovate sul canale Youtube, Potete anche lasciare un like o un commento alla nostra pagina Facebook e magari visitare il nostro sito ai fondamenti.it. Ma ora cominciamo.
Oggi esploreremo come questi intelligenti assistenti virtuali stanno trasformando il modo in cui interagiamo con le aziende e semplificano la nostra vita quotidiana. Ne avrete sicuramente sperimentati alcuni. Vi sono piaciuti? Vi hanno irritato? Vi sono stati utili? Chiaramente ogni rivoluzione comincia con false partenza e errori. Ma é indubbio che i chatbot offrono numerosi vantaggi. Tra le applicazioni più importanti il Servizio Clienti 24/7, l’automazione di attivitá ripetitive e l’assistenza all’Apprendimento e Formazione.
Il primo passo nella creazione di un chatbot è la progettazione dell’interfaccia utente. Dovresti decidere dove e come gli utenti interagiranno con il tuo chatbot. Questo potrebbe essere su un sito web, in un’app mobile o su una piattaforma di messaggistica. Ma nessun problema, ci verrá in supporto un plugin di wordpress e non sará necessaria nemmeno una riga di codice.
Una volta progettata l’interfaccia utente o individuato il plugin, dovrai integrare ChatGPT nel tuo sistema. Puoi fare ciò utilizzando l’API di OpenAI o le librerie e gli SDK disponibili per diverse lingue di programmazione. Lo faremo nel modo piú semplice possibile, ma sentitevi liberi di sperimentare altro.



Per ottenere una API key da OpenAI, devi autenticarti con il tuo account creato nella lezione 1. Una volta registrato e loggato, puoi procedere, scegliendo API e non ChatGPT come sempre e arriverai alla parte che gestisce le chiavi. Trovi moltissime informazioni ed esempi nel caso tu voglia approfondire. Sono in inglese, ma puoi tradurle con ChatGPT nella tua lingua.
Ma andiamo a creare le chiavi: accedi al menú in alto a destra, cliccando sul tuo nome e scegli visualizza API Keys.
Essendo il tuo primo accesso, non hai API keys. Puoi procedere a crearne una. Clicca su “Create new secret key”. Indica un nome per la chiave, ti aiuterá a ricordare dove la userai e a cosa serve.
Una volta generata la API key, assicurati di salvarla in un luogo sicuro. È un segreto importante che consente l’accesso ai servizi di OpenAI. Non sará possibile visualizzarla in seguito.
Per copiarla usa il simbolo a destra della chiave creata.
Come detto non puoi piú vedere il codice ma puoi sempre vedere le chiavi create, con le informazioni di quando sono state create e se sono state utilizzate.
Puoi modificare il nome della chiave, se per esempio non avevi dato un nome descrittivo, e puoi anche disattivarle, ma attenzione devi averne sempre una attiva.
Ora passiamo al plug-in di wordpress. Ne ho scelto uno gratis, piuttosto base, ma va bene per il nostro esempio. Lo installeró sul sito di aifondamenti.it.
Per prima cosa accedi alla pagina del plug-in. Trovi il link qui (https://wordpress.org/plugins/chatbot-chatgpt/). Scarica il plug-in e diamo un occhiata alle istruzioni.
E ́sempre importante, prima di continuare ,guardare le informazioni di installazione e verificare le recensioni nel caso di un sito di produzione e non di un esperimento.
Le istruzioni se ben discritte ci faranno risparmiare tempo prezioso e risolveranno molti potenziali problemi.
Per iniziare il processo, dovrai accedere al tuo sito WordPress tramite il pannello di amministrazione. Ora é tempo di installare il plug-in.
Nella barra laterale sinistra, cercate la voce ‘Plug-in’. Cliccate sulla voce per accedere alla sezione.
Successivamente, cliccate su ‘Aggiungi nuovo’ per iniziare la procedura di installazione. Qui avete due opzioni principali: potete cercare un plug-in specifico o caricarne uno precedentemente scaricato. Scegliamo la seconda e carichiamo quello che avevamo scaricato. Dopo l’installazione, non dimenticate di attivarlo cliccando su ‘Attiva plug-in’.
Ora passiamo alla fase di configurazione.
Prima di tutto dobbiamo impostare la API-Key. Ricordate? l’abbiamo ottenuta dal sito di OpenAI pochi minuti fa, e ora possiamo incollarla nel primo campo.Le API Key di OpenAI consentono l’accesso ai servizi di OpenAI, inclusi i modelli di linguaggio GPT-3. Queste chiavi permettono agli sviluppatori di integrare il potente NLP di OpenAI in applicazioni, siti web e servizi, permettendo loro di generare testo, traduzioni, analisi e molto altro. Le API Key fungono da chiavi di autenticazione, garantendo un accesso sicuro e controllato ai servizi di OpenAI. Salviamo e proseguiamo.
Ora passiamo alle personalizzazioni del ChatBot, quelle utili e, perché no, quelle frivole. Per esempio cambiamo l’avatar. con uno che ci piaccia di piú. Una volta individuato il preferito, selezioniamolo e salviamo. Dopo l’installazione, vai alla pagina ‘Impostazioni – Chatbot ChatGPT’, quindi clicca sulla scheda ‘Navigatore della conoscenza’ e avvia una scansione del tuo sito.
Finite le personalizzazioni é tempo di inserire lo short-code che renderá visibile il chatbot. Per esempio lo inserisco al fondo della Home page italiana, ma potete anche metterlo in un widget del footer, per renderlo disponibile ovunque. Inserito e salvato, andiamo a vedere che effetto abbiamo ottenuto. Ed eccolo, attivo e funzionante. Possiamo personalizzarlo ulteriormente, o possiamo cominciare a fargli domande. Risponderá come risponderebbe OpenAI, usando le informazioni in suo possesso.
Vediamo come reagisce se gli chiedo si parlare una lingua diversa,


Riepilogando i passi che abbiamo fatto:
1) ottenere una API-Key da OpenAI
2) scaricare e installare il plug-in
3) configurare il plug-in.
Nessuno di questi passi richiede una specifica conoscenza tecnica ed é quindi accessibile a tutti quanti.
In questa lezione, abbiamo esplorato il processo di creazione di chatbot e assistenti virtuali basati su ChatGPT. Nella prossima lezione, affronteremo importanti questioni legate all’etica, alla privacy e alla sicurezza nell’uso di questa tecnologia.
Ricorda che puoi trovare la trascrizione della lezioni sul sito internet aifondamenti.it, corredata degli esercizi e di approfondimenti.
Grazie per aver seguito questa lezione. Continua con il corso per approfondire le tue competenze nell’uso di ChatGPT. Ci vediamo alla prossima!

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